L’accesso da parte degli studenti a un numero pressoché illimitato di documenti scritti in formato digitale rappresenta un enorme vantaggio per lo studio, ma pone anche alcuni gravi problemi.
Uno di questi è la possibilità, per ragazzi demotivati o poco corretti, di “copiare e incollare”, anziché sforzarsi di scrivere testi originali.
Ricorda che è un gravissimo errore spacciare per propri testi altrui.
Per vari motivi:
1. Si commette una scorrettezza nei confronti dell’insegnante, che occupa molto tempo per correggere e valutare il testo di un suo alunno. E’ come dirgli indirettamente: “ho così poca fiducia nella Sua intelligenza, nella Sua capacità di intuire che si tratta di un testo altrui, che non esito a imbrogliarla”.
Tieni a mente che, dopo aver letto milioni di testi di studenti [fai un rapido calcolo: media 3 classi = circa 90 studenti x n. di temi ogni anno x n. di anni di lavoro], un docente di italiano avverte immediatamente che le righe copiate non sono “farina del sacco” dello studente.
Inoltre capita spesso che il compagno di banco abbia copiato e incollato le stesse righe!
Con i motori di ricerca la possibilità di copiare dalla stessa fonte aumenta perché i vari motori mettono in primo piano i siti giudicati più autorevoli e gli studenti “si fiondano” immediatamente su quelle.
2. Si commette una grave scorrettezza nei confronti dei compagni. Essi sono stati ore e ore a sforzarsi di scrivere qualcosa di decente e, alla fine, magari, prendono un’insufficienza. Questa però è “meritata” e servirà allo studente per capire dove migliorare; viceversa un 8 dato a un testo copiato non servirà a nulla, è immeritato [lo stesso dicasi di chi si fa scrivere il testo da un genitore, fratello, tutor, ecc.]
3. Si commette una grave scorrettezza nei confronti della propria intelligenza. E’ inutile dire “io ho la testa ben fatta” se poi si ricorre a questi sotterfugi.
4. Si commette una gravissima scorrettezza, anzi una vera e propria illegalità, nei confronti dell’autore del testo, chiunque esso sia. Sebbene quest’ultimo, magari, non saprà mai che noi lo abbiamo “derubato”, la nostra azione è simile alla cosiddetta pirateria informatica che consiste nel copiare illegalmente file audio o video.
Tutto quanto abbiamo detto è cosa completamente diversa dal saper citare un testo, abilità che deve/può essere acquisita a scuola.
Regole da rispettare:
- usare le virgolette all’inizio e alla fine;
- non modificare in alcun modo il testo oppure segnalare con accorgimenti grafici le interpolazioni [esempio: (…), corsivo, / = a capo, ecc.];
- segnalare la fonte: autore, titolo del libro, pagina oppure sito internet.
Ricorda anche che riassumere con le proprie parole un articolo, citando la fonte, è indice di grande maturità da parte dello studente; gli insegnanti apprezzano l’uso di “autorità”, che è sempre segno della ampia cultura di uno studente.
Ricorda, per finire, che non tutti i siti internet sono attendibili: alcuni, come l'enciclopedia Wikipedia, basandosi sulla scrittura collaborativa, possono presentare voci eccellenti, magari scritte da un docente universitario, accanto a voci molto scadenti, piene di errori di punteggiatura e inesattezza perché scritte da un collaboratore qualsiasi.
Ricorda che anche i libri possono contenere errori e possono essere scritti male. Il proliferare di case editrici interessate unicamente a far soldi, l’ambizione sfrenata di alcuni se-dicenti “scrittori”, la scarsità di fondi, che induce alcuni editori a licenziare o non assumere correttori di bozze, fanno sì che il numero di errori “di stampa” o di errori dovuti all’ignoranza di chi scrive al pc stia aumentando incredibilmente. Una volta spacciato per proprio un testo altrui, lo studente deve anche assumersi la responsabilità dell’errore copiato!
Non copiare, neppure tra virgolette, frasi scorrette! Se proprio non puoi farne a meno, segnala con un ‘[sic]’ il fatto che ‘è proprio così’, che ti sei accorto che la tua fonte ha commesso un errore e tu non sei responsabile.
---
Attività:
Rispondi, utilizzando l'opzione commenti, alle seguenti questioni:
- come mai sempre più studenti ricorrono al "copia e incolla"?
- secondo te, come viene percepita l'azione di spacciare per propri testi altrui? non è forse un furto plateale, di cui chiunque può rendersi conto? non è forse una forma di illegalità?
Nessun commento:
Posta un commento