Il blog di educazione alla legalità degli studenti e delle studentesse dell'ITC "Beltrami" di Cremona. Progetto "Il poliziotto un amico in più" (XI edizione a.s. 2010/2011) - "Se fossimo noi l'Agente Lisa..."
29.3.11
L'unione fa la forza: un antidoto al bullismo
Bullismo è una parola che ricorre spesso negli ultimi anni e sta ad indicare quegli atteggiamenti aggressivi nei confronti dei ragazzi che sembrano più deboli. Questi atteggiamenti si traducono in violenze, prepotenze, aggressioni di ogni genere; partono sempre da un gruppo di ragazzi formato da un capetto, il leader, e dai complici che sottostanno alle regole del capo. Sono ragazzi che definisco "tutti uguali": si vestono nello stesso modo, parlano un linguaggio volgare, alzano spesso la voce, gesticolano in modo evidente e, soprattutto, non riescono a sopportare coloro che non si fanno coinvolgere all'interno del gruppo violento. Spesso parliamo di ragazzi timidi, riservati; molte volte di individui abbastanza maturi da non farsi sottomettere da altre persone. Se devo esprimere una mia opinione, dico che questi ragazzi, che si sentono i più forti, i più belli e pensano di non essere soggetti alle regole, in realtà hanno dei problemi. Lo stare sempre nel grupppo e uniformarsi ad altri in realtà è solo sinonimo di debolezza, fragilità interiore, mancanza di sogni e di progetti personali da realizzare. Questo fenomeno, purtroppo, ha come reazione tra noi coetanei l'indifferenza o talvolta la paura di una ripercussione nei nostri confronti. Come ci possiamo difendere? Come dice un proverbio: "L'unione fa la forza". L'unica soluzione sarebbe di far capire nelle scuole, negli oratori, nello sport il rispetto e l'uguaglianza nei confronti dell'altro che ci sta davanti, e l'importanza di difendere insieme un valore senza usare la violenza, rispettando la persona che ci sta di fronte per quello che è.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
L'humus che permette al bullismo di svilupparsi è proprio la mancanza di solidarietà tra le persone, l'impossibilità per chi è fragile, o semplicemente corretto, di contare sugli altri. I bulli, in un certo senso, sanno di potere contare su questo vuoto. E' proprio unendosi, opponendosi insieme alla violenza e ai soprusi, che si può sconfiggere la prepotenza e affermare il valore del rispetto.
RispondiElimina