16.4.11

Gli alunni della 2^D con "le mani in pasta"

Cremona, 1° aprile 2011 - Gli alunni della 2^D hanno avuto il piacere di partecipare al primo dei tre incontri del progetto “Le mani in pasta”. Il programma è stato organizzato dalla cooperativa Coop, rappresentata da una dipendente, Simona Platé, la quale ha presieduto il piacevole incontro che si è svolto in classe. La finalità di questi incontri sarà quella di dare agli studenti un senso più ampio di legalità, del loro sentirsi cittadini. Coop è una cooperativa che da più di trent’anni svolge dei compiti in campo sociale, e crea molti lavori per l’educazione. “Le mani in pasta”, appunto, è uno di questi.
Per partire a spiegare come è nato questo lavoro bisogna avere come punto di partenza la Mafia. Non a caso il titolo del progetto è un modo di dire per la criminalità organizzata. La Mafia è presente su tutto il territorio italiano, e non solo, come molti pensano erroneamente, nel Meridione. Questo gruppo di criminalità organizzata si basa sulla famiglia e sull’omertà: tra i mafiosi vige la regola che chi parla è peggio di chi uccide.
Il progetto nasce da un gruppo di soci di questa cooperativa che hanno viaggiato in Sicilia, dove hanno avuto l’occasione di incontrare dei giovani, i quali lavorano in imprese che gestiscono terreni fertili confiscati ai mafiosi. Infatti nel momento in cui un mafioso viene arrestato, tutte le sue proprietà, e quelle appartenenti ai suoi famigliari, vengono confiscate. Questo aspetto è stato sicuramente una delle grandi conquiste della legalità nel nostro paese. Così questi giovani, visti tutti i terreni fertili inutilizzati, hanno chiesto il permesso allo Stato di poterli utilizzare per coltivarli. I nuovi “proprietari” non sono società per azioni o privati che hanno come scopo il guadagno, ma, al contrario, sono cooperative che hanno come obiettivo principale quello del benessere per i cittadini. I prodotti ottenuti dalla lavorazioni di questi terreni sono stati proposti alla Coop per essere venduti nei loro supermercati. Così dopo accurati controlli, le merci sono arrivate negli scaffali dei numerosi punti di vendita Coop.
Dopo questa interessante apertura d’incontro, gli studenti hanno potuto approfondire vari concetti molto importanti. Hanno approfondito il concetto di regole, vedendole come degli accordi tra un gruppo di persone, stipulati allo scopo di aver una buona convivenza, per comunicare, per organizzarsi ... Dalla conversazione si è notato che la maggior parte dei ragazzi era d’accordo nel dire che molto spesso è difficile rispettare le regole, ma nessuno aveva una risposta del perché. Così insieme hanno ragionato sul fatto che molto spesso non sono in grado di rispettare una regola perché non sono informati su di essa; la maggior parte delle volte non sanno chi l’ha creata, il motivo per cui è stata decisa e, come succede molte volte nelle famiglie, una regola viene imposta senza essere stati interpellati. Sono seguiti numerosi esempi e interventi, e anche con un tono polemico il discorso sulle ormai “famose macchinette” del Beltrami. La conclusione di questa “discussione”, già ampiamente dibattuta in vari contesti, è stata che in realtà gli studenti non conoscevano bene le basi del cambiamento dei prodotti, e che sicuramente avrebbero dovuto informarsi di più. E’ emerso anche che dialogando con i vari organi che hanno deciso questo cambiamento, come suggerito dalla signora, avrebbero potuto scegliere insieme i prodotti da inserire nei distributori automatici.
La seduta si è conclusa con il fissare alcuni aspetti che nel primo incontro gli studenti hanno potuto acquisire: come primo, che le regole sono importanti e fondamentali nei rapporti e che le persone hanno il diritto di essere informate, ma anche il dovere di informarsi; secondo aspetto, che i cittadini che sono lo Stato, siano responsabili delle regole.
Sicuramente è stato un primo incontro molto interessante, in cui si è potuto creare un dibattito istruttivo e civile, e in cui tutti hanno potuto esprimere la propria opinione e chiarire i propri dubbi. Si aspettano con ansia i prossimi due incontri per concludere questo percorso molto formativo.

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